Vorrei aiutare mio zio con disturbo bipolare e dipendenze, ma non so come fare

AyshaaPartonAyshaaParton
modificato December 2020 in Disturbo bipolare

Salve a tutti, sono una ragazza di 22 anni e ho una situazione da raccontare per chiedere il vostro aiuto. Mio zio è bipolare diagnosticato da diversi anni ormai ma continua ad essere un assiduo bevitore e consumatore di stupefacenti. Ha ricevuto un TSO più volte ma oltre che la cura farmacologica non si è fatto niente di più: sua figlia anni fa si battè affinché lui venisse messo in un centro di recupero o tossicodipendenza e la risposta della famiglia fu che per lui non si poteva fare niente e che solo volontariamente poteva essere ricoverato, e lui non voleva. Così lei taglió i rapporti con noi ed anni dopo giunse la notizia che si era suicidata.  Intanto lui in famiglia continuava a fare casini: mi ha toccato il seno, ha somministrato biscotti alla marijuana a mia nonna a sua insaputa mandandola all’ospedale ecc... Io ho parlato con lui affrontando la situazione di petto e mi ha detto che si considera da sempre il lupo, si sente condannato a soffrire per tutta la vita per questa sua malattia, non trova posto dove non ci sia dolore ed è rassegnato a fallire dove gli altri riescono (per es suo fratello più piccolo ha ereditato l’azienda di famiglia, non lui, ma io so che non è un suo fallimento perché chiedere a lui di fare queste cose è come chiedere ad un paraplegico di vincere la maratona) non può che accumulare rabbia e dolore cercando di evadere allo stesso tempo con l’arte e la droga, un altro modo in cui si considera è infatti “l’artista maledetto”. La mia famiglia mi ha consigliato di lasciar perdere, dice che è così perché non ha risolto i problemi di quando era piccolo e fino a poco fa lo accusava di non aver mai lavorato e delle altre cose. Ho lasciato perdere per un po’ lavorando su me stessa ma sono molto preoccupata perché mi sono giunte voci di persone esterne alla famiglia vicine ad entrambi che mi hanno detto che ha iniziato con droghe più pesanti, in più ho sentito chi lo mantiene economicamente lamentarsi del fatto che dovrà farlo fino alla vecchiaia e che quando sarà morta nonna non si sa a chi andrà questo figlio, e si è pensato a soluzioni fantasiose come farlo sposare con una vecchia donna ricca, non essendo lui proprio brutto (era una battuta, ma ci sono rimasta male lo stesso). Ho chiesto subito un intervento familiare per riproporre la comunità, forse è l’ultima volta che proverò a dire la mia sull’argomento ma ci tengo molto perché mio padre morì di cancro per strada, senza dirmi che era malato e il senso di colpa mi attanaglia, perciò tra poco avremo un nuovo incontro. Lui è terrorizzato dagli ospedali psichiatrici in cui veniva rinchiuso durante i TSO ma io, che ho studiato psicologia, so che esistono posti in cui si lavora con la terra fino a diventare consapevoli del proprio corpo e di se stessi, si è seguiti nei propri rapporti e si è liberi di seguire le proprie passioni come la fotografia e la letteratura. Inoltre io ho avuto amici tossicodipendenti (non bipolari) che grazie alla comunità si sono ripresi ed altri invece che senza sono andati a finire male. Qualcuno che ci è passato e ha trovato giovamento nella comunità ha voglia di mandare un messaggio di speranza a quest’uomo, che non è cattivo ma solo gravemente malato, per spingerlo in quella situazione? Si chiama Gianluca e mi aiutereste tantissimo dicendo la vostra opinione riferendovi a lui direttamente, perché se lo dico io che lo vedo dall’esterno è un conto ma se lo dice chi ci è passato è un altro. Inserirò le testimonianze in un video per poi presentarlo durante la riunione. Vorrei che non si sentisse solo e che capisse che il lupo è un animale di branco, che difende i suoi cuccioli e non li attacca. Insomma, c’è qualche “lupo” convertito che può dire la sua in tutto questo e cosa lo ha davvero aiutato? Grazie mille, e se vorrete anche consigliare comunità adatte mi fareste un gran favore. AP

Commenti

  • Cristina - AmmCristina - Amm

    Buongiorno @AyshaaParton,

    Sono Cristina, benvenuta nella comunità di GuidaPsicologi.

    Mi dispiace per la situazione, ma penso che tu debba chiedere aiuto ad uno specialista perché ci sono molti fattori da considerare. Prima di tutto, si tratta di una persona adulta e quindi non so se puoi fare qualcosa, dato che decide lui per se stesso.

    Ti consiglio di rivolgere una domanda pubblica ai nostri professionisti, sapranno orientarti al meglio su cosa fare: https://www.guidapsicologi.it/domande 

    Grazie e buona fortuna!

    Cristina - Amm del Forum

  • AyshaaPartonAyshaaParton

    Ciao! Dopo la riunione lui ha detto che gli piacerebbe provare, ora bisogna trovare il posto giusto! Chiederò agli esperti.

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